lunedì 2 aprile 2018

Google blocca tutte le versioni pirata di Android -

Nelle ultime in rete gira  quanto pare Google starebbe intensificando i suoi sforzi per adottare provvedimenti più severi contro la distribuzione illecita delle sue app Android. Secondo XDA Developers

gli accessi a Google dai dispositivi senza licenza da ora falliranno al momento del setup, comparirà quindi un messaggio di avvertimento in cui verrà notificato che "Il dispositivo non è certificato da Google".
Mentre il codice del sistema operativo di base contenuto nell'Open Source Project di Android è gratuito, le app di Google che girano su Android (come Play Store, Gmail, Google Maps, ecc) e molte altre non sono distribuite gratuitamente.
Google concede in licenza queste app alle aziende produttrici dei dispositivi in base ad una serie di termini concepiti per consentire a Google di tenere sotto controllo il modo in cui viene utilizzato il sistema operativo.
La collezione di app Android predefinite da Google devono essere tutte raggruppate, poiché esistono requisiti di posizionamento e di servizio predefiniti, inoltre i dispositivi devono adempiere ad un elenco sempre crescente di requisiti di compatibilità per garantirsi la compatibilità con le app.
Le distribuzioni Android che non soddisfano i requisiti di compatibilità di Google non sono certificate  "Android" (che rimane un marchio registrato di Google).
L'esempio più lampante è la linea di prodotti di Amazon Kindle Fire, ma anche la maggior parte dei dispositivi spediti in Cina (dove Google non ha un gran mercato). Questi prodotti rientrano nella categoria di "fork di Android".
Anche se le app Android di Google sono disponibili solo come app preinstallate (o tramite il Play Store preinstallato), vengono comunque distribuite pubblicamente su forum, siti custom ROM, app store di terze parti e altri luoghi online.
Quando un venditore di dispositivi non compatibili (o un utente) le carica su un dispositivo, questi possono potenzialmente incorrere nel nuovo messaggio alert di Google all'accesso.
Questo messaggio si apre quando l'utente tenta di accedere ai servizi di Google, che di solito succede durante la configurazione del dispositivo. Gli utenti che hanno acquistato il dispositivo vengono avvisati riguardo al fatto che "il produttore del dispositivo ha precaricato le app e i servizi di Google senza la certificazione di Google" e a questi non rimangono altre opzioni se non che quella di presentare un reclamo al produttore.
A questo punto verrà bloccato l'accesso ai servizi di Google e gli utenti poco esperti di tecnologia dovranno sopravvivere senza le app di Google.
Anche gli utenti di custom Android ROM, che cancellano il software convenzionale e caricano una versione modificata di Android, inizieranno a veder comparire questo messaggio. Per fortuna, in fondo al messaggio, viene data a queste persone una via di fuga: andando su g.co/AndroidDeviceRegistration  e inserendo il proprio ID Android, verrà registrato il dispositivo sul loro account Google. Questa non è la cosa più semplice al mondo da fare. 
Un ID Android è infatti una stringa esadecimale a 64 bit impostata al primo avvio e rigenerata ogni volta che viene eseguito un reset di fabbrica. L'unica maniera ufficiale per visualizzare il proprio ID Android è collegando il dispositivo al computer per poi installare gli strumenti per sviluppatori Android ed eseguire un comando.
Vi sono anche delle app che mostrano l'ID Android di un utente, ma è assai difficile installare un'app senza aver accesso all'app store. Per gli utenti ROM esperti invece nulla di tutto questo è un grosso problema. Ma il processo è stato progetto in maniera alquanto difficile, come se avessero mirato ad impedirne l'attuazione alla gente comune.
Fonte: arstechnica.com

Nessun commento:

Posta un commento

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *

Cerca nel blog

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L’autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy. Alcuni testi o immagini inserite in questo blog sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo contattando l’autore attraverso l'apposito modulo saranno immediatamente rimossi. L’autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.